68^ Mostra  Internazionale
d'Arte Cinematografica
del Lido di Venezia
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FIERA DI RIMINI
























MIA
Alimentazione fuori casa

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La grande mostra internazionale della casa anticipa i tempi: la nuova edizione di Macef in programma dal 21 al 24 gennaio- prima manifestazione internazionale a calendario - sottolinea il ruolo di riferimento e di aggiornamento della fiera nei confronti di tutti gli operatori del settore: le aziende produttrici, l'intera filiera della distribuzione, la 'community del progetto' (architetti, interior designer, arredatori, giornalisti).
Dopo la profonda riorganizzazione di settori e percorsi espositivi, portata a compimento nel corso delle ultime edizioni, Macef continua ora il suo progetto di sviluppo puntando su tre diversi temi di grande interesse e attualita': l'ecologia, il design, l'arte e cultura della tavola.
La mostra si propone quindi non solo come importante appuntamento commerciale, ma anche come fondamentale punto d'incontro di nuove tendenze e osservatorio privilegiato sul mercato, attraverso un ricco programma di iniziative ed eventi mirati.
A Gennaio ritornano Festivity, il salone delle decorazioni natalizie e feste, che si svolgerà dal 20 al 24 Gennaio e G come giocare dal 21 al 24 gennaio.
Entrambi gli eventi, nati dalla trasformazione del Salone Internazionale del Giocattolo, si tengono in contemporanea a Macef.
DESIGN ITINERANTE
Nel processo di sviluppo di Macef, giocano un ruolo di primo piano l’internazionalizzazione del marchio e la promozione del Made in Italy e dell’Italian way of life sui più significativi mercati esteri. Da queste considerazioni ha preso il via l’iniziativa “Italian living by Macef”, una mostra-evento itinerante destinata a toccare le capitali mondiali del design attraverso la partecipazioni ai più importanti eventi fieristici internazionali dedicati al mondo della casa.
Gli incontri che compongono il calendario 2004 sono due:
House to Home Market Week - NY Gourmet Housewares Show di New York, dall’8 all’11 ottobre (www.nygourmetshow.com)
International Furniture Fair di Tokyo, dal 24 al 27 novembre (www.idafij.com)
In entrambi i casi la partecipazione prevede uno spazio espositivo suddiviso in aree funzionali, che fanno riferimento al mondo della casa, curato dall’architetto Marco Migliari (tutor della Collezione storica del Premio Compasso d’Oro e docente di Disegno Industriale al Politecnico di Milano) e dalla designer Lucy Salamanca.
Obiettivo dell’iniziativa è soprattutto comunicare lo “stile italiano” di vivere la casa: uno stile fatto di gusto, originalità, storia, arte, senso pratico e creatività. L’allestimento realizzato punta così a sorprendere il visitatore con accostamenti originali e inattesi, giocando soprattutto sul risultato estetico dell’insieme molto più che sui legami funzionali tra gli elementi, a testimonianza del fatto che l’oggetto di design italiano ha la capacità di arredare la casa, indipendentemente dalla sua collocazione.
Il progetto Italian Living by Macef è destinato a svilupparsi ulteriormente nel corso del 2005, con una serie di eventi in corso di definizione destinati a toccare Paesi come la Cina, la Russia e ancora gli Stati Uniti.
SCOPRIRE LE NUOVE TENDENZE
Una manifestazione all’insegna del design, della creatività, dell’attenzione alle tematiche più attuali e alle tendenze più innovative: tutto questo è Macef, che edizione dopo edizione si arricchisce di nuove iniziative ed eventi collaterali. Molte occasioni di incontro studiate per esaltare la specificità delle diverse aree espositive e per rendere questa fiera non soltanto un importantissimo appuntamento commerciale, ma anche un’irrinunciabile occasione di incontro, di aggiornamento e di scambio culturale.
Italian Living by Macef
Food Time la tavola dà spettacolo
Home Sweet Home il sapere e il sapore degli oggetti in TV
Experience 21 il bello dell’utile
Getti&Oggetti
Segni
REthink and REcycle
Macef Design
Mostra Gaetano Pesce
Rispetto al pasto domestico, il fuoricasa incide per il 15%, ma tutte le previsioni, anche a breve termine, vedono lo sviluppo del settore alimentare concentrarsi essenzialmente sui consumi extra-domestici. L’alimentare domestico è un mercato saturo, destinato addirittura a contrarsi.
Questo trend è dovuto all’evoluzione degli stili di vita, che vedono già il 21% degli italiani pranzare abitualmente fuoricasa. Il consumo extradomestico è favorito dalla mobilità. Infatti negli ultimi tre anni l’83% degli italiani è stato in una regione diversa da quella in cui abita; tre italiani su quattro hanno visitato almeno un paese straniero.
Tra i fenomeni più evidenti, un crescente scardinamento del modello tradizionale a favore di un mangiare frazionato nei diversi momenti della giornata e "deregolarizzato". Addirittura una "desacralizzazione dei pasti», dove l’uso delle posate è abolito dai nuovi package e dalle nuove preparazioni per i pranzi in piedi, premessa per la libertà di alimentarsi "in ogni luogo e in ogni momento". Nessun confine tra pasto e fuori pasto.
Allo stesso tempo, cresce il desiderio di vivere il fuoricasa come esperienza ‘totale’. Dove tutto convive: il bisogno di tradizione e genuinità e la ricerca di innovazione e sperimentazione; il gusto per la provocazione e per il concetto di Fusion (forme, colori, profumi, sapori), cibo e design. L’architettura degli ambienti come parte dell’esperienza gastronomica. Fuoricasa come fenomeno di consumo e di moda.
• Mia Young
• Artistica - 2a competizione internazionale degli chef artisti
• Ateneo della Cucina Italiana
• DegustaBio - l'angolo del BIO dedicato al catering
• Presentazione ufficiale della Ricerca sull'Andamento dei Consumi, realizzata da Ac Nielsen
• Seminari di aggiornamento
• Incontri associativi
• Business Meeting

Orari di apertura:
Orario continuato - dalle 9.30 alle 18.30
Chiusura ingressi per visitatori ore 17.00
La manifestazione è riservata esclusivamente agli operatori professionali
Costo del biglietto valido per la visita delle quattro manifestazioni:
Ingresso a pagamento 31 €
Abbonamento 4 gg 65 €
Biglietto invito fornito dalle aziende partecipanti, non sono disponibili biglietti omaggio per conto di Rimini Fiera


      



E’ APERTA MIA 2005: 35ma MOSTRA INTERNAZIONALE dell’ALIMENTAZIONE di RIMINI
L’inaugurazione dell’edizione di MIA 2005 si è svolta nella hall centrale nella mattinata di sabato 5 febbraio, alla presenza del Sen. Gianluigi Magri, Sottosegretario al Ministero dell’Economia e Finanze.

Dal 5 all’8 febbraio 2005, Rimini Fiera organizza la 35a Mostra Internazionale dell’Alimentazione.
L’inaugurazione dell’edizione di MIA 2005 si è svolta nella hall centrale nella mattinata di sabato 5 febbraio, alla presenza del Sen. Gianluigi Magri, Sottosegretario al Ministero dell’Economia e Finanze.
La manifestazione rappresenta la più completa occasione europea per descrivere il mercato del pasto fuori casa e insieme l’opportunità per focalizzarne le tendenze in atto.
E’ importante tenere presente che il settore dell’alimentazione extradomestica interessa quotidianamente oltre 15 milioni di italiani con un valore di mercato che nel 2003 si è assestato intorno ai 53 miliardi di euro.
L’esposizione di MIA 2005 si articola su un’area di 34.000 mq ed ospita ben 800 espositori per mettere in luce nuovi confini della ristorazione. Oggigiorno luoghi e prodotti si mescolano fra loro, superando antichi confini e facendo nascere nuovi stili di consumo: è quindi naturale l’influenza su nuovi prodotti e su diversificate strategie commerciali.
Maria Rosa Bettini, product manager della MIA, pone l’accento sull’impegno nel garantire agli operatori la presenza di visitatori specializzati e qualificati che sapranno cogliere l’opportunità di raccogliere le nuove sfide dei futuri mercati sempre più variegati ed eterogenei.
Sopra una superficie di 6 mila mq (padiglione D 3), debutta la grande novità del MIA 2005: la sezione SANDWICH & SNACKING, un evento espositivo che intercetta uno dei consumi emergenti che si fa largo con prorompente ascesa (400 milioni di panini venduti nel 2003 da circa 100 mila esercizi). In mostra si troveranno tutti quei prodotti che risolvono con praticità l’esigenza di un pasto pratico e veloce (“meal solution”): sandwich, panini, tramezzini e piadine, antipasti in monoporzione, zuppe istantanee, torte dolci e salate, piatti pronti, insalate, frutta e macedonie pronte al consumo anche in monodose, ecc. Approfondimenti ed indagini saranno riservati anche al desiderio di pasti rispettosi di un’educazione alimentare orientata sempre più al salutismo, alla leggerezza, ai “light menù”.
In quest’ottica la sezione “BIO CATERING” rappresenta, all’interno del MIA 2005, un importante riferimento: infatti è organizzata in collaborazione con tutte le organizzazioni del settore “bio” e ed è collocata in un ambito di privilegio nel contesto dell’intera manifestazione (padiglione ingresso dell’hall Est).
I padiglioni D1 e D2 ospiteranno l’area CATERING su 6 mila mq che ospiterà nuove proposte ai ristoratori sempre in cerca di nuove specialità da offrire alla clientela che cerca un’alta qualità.
FRIGUS è la rassegna dislocata presso i padiglioni B3 e B5 specializzata nei surgelati e nelle attrezzature per il ciclo del freddo.
Si attendono importanti delegazioni straniere che parteciperanno ai vari business meeting provenienti dalla Gran Bretagna, Canada, Croazia, Grecia, Polonia, Russia, Turchia e Ungheria.
Tutto questo ed altro ancora a MIA 2005, per fornire agli operatori del settore una risposta adeguata ai nuovi stili alimentari.
Alberto Pucci


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BIO CATERING: Il biologico in vetrina
che il prodotto biologico ha ormai conquistato l'attenzione delle aziende attive nel pasto "fuori casa"

Come ogni anno i temi riguardanti la gastronomia "fuori casa" sono tanti, rinnovati e sempre con più partecipazione di delegazioni internazionali.
Approfondiamo le nuove tendenze: la cucina biologica già iniziata non pochi anni fa è ormai una realtà gastronomica tangibile; ma cosa è la gastronomia biologica? Sono alimenti derivati da agricoltura biologica, cioè senza l'utilizzo di prodotti chimici di sintesi nelle varie fasi della coltivazione, trasformazione e stoccaggio, Sono vietati perciò diserbanti, insetticidi, fungicidi, fertilizzanti, coloranti e conservanti non naturali, cioè prodotti sinteticamente in laboratorio, ed anche se le prime voci del biologico non ci sembrano molto lontane, in realtà primi vagiti di un movimento biologico risalgono alla fine del XIX secolo, quando nascono a Berlino le Reform Haus, che commercializzano prodotti dietetici, e combattono l'alcolismo proponendo un regime dietetico basato su pane integrale, frutta e verdura senza additivi. Saranno poi le teorie di Rudolf Steiner (1861-1925) a porre le basi dell'agricoltura biodinamica, sviluppata poi dai suoi discepoli. Molto influenti negli anni '30-'40 gli inglesi Sir Albert Howard e Lady Eve Balfour, che pubblica nel 1943 "The Living Soil" e fonda nell'anno seguente la Soil Association, oggi la più importante organizzazione di produttori biologici della Gran Bretagna. In Italia viene fondata a Milano nel 1947 l'Associazione per l'Agricoltura Biodinamica. Ma il grande sviluppo del movimento biologico deve gran parte della sua fortuna alla diffusione dei movimenti ambientalisti in particolare negli ultimi 10-15 anni, uniti alla nuova ricerca di armonia con la natura.
Ma oggi cosa bolle nella pentola del biologico? Le risposte le troviamo al MIA nello spazio espositivo "BIO CATERING" dove è chiaro che il prodotto biologico ha ormai conquistato l'attenzione delle aziende attive nel pasto "fuori casa", in particolare nel settore agrituristico, alberghi e bar specializzati.
All'interno di BIO CATERING troviamo anche un Area Bio Point, all'interno il Biobar per la degustazione di prodotti biologici e la veloce ristorazione e ancora Cantina Bio che ci dà l'opportunità di degustare i migliori vini fatti con uve di coltivazione biologica. Non manca naturalmente un vero e proprio Ristorante biologico dove poter degustare un'intero menù biologico, organizzato dal Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici.
Il Biologico è oggi una realtà importante, al MIA ci sono 800 imprese presenti quindi il giro d'affari e vastissimo ed in continua espansione, al di là di questo, non dimentichiamo lo spirito e la missione del biologico: stare meglio ed in armonia con noi stessi. Il moto "siamo ciò che mangiamo" è considerato nell'ambito del biologico la base per un'alimentazione corretta.
Per capire meglio torniamo nel lontano 1924 ricordando il filosofo Rudolf Steiner, fondatore del movimento antroposofico e padre della Agricoltura Biologica-Dinamica il quale dimostrò che nella sinergia fra il suolo, l'acqua, il sole, la vita animale e la crescita delle piante esistono due forze: terrestri e cosmiche. Nel mondo vegetale le forze terrestri influiscono sui processi di crescita e produzione, mentre quelle cosmiche sulla maturazione e la fecondazione. Steiner svelò come in agricoltura l'azione di queste forze possa essere stimolata o anche frenata da preparati naturali. L'idea più accattivante della sua filosofia è la realizzazione di organismi agricoli in cui la terra, le piante, gli animali e…..l'uomo vivano in un equilibrio spontaneo.
Patricia Butturini


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Gastronomia Molecolare
Ci troviamo all'ultima svolta in fatto di gastronomia: la cucina molecolare. Ma quali sono i principi di questa cucina?

Ci troviamo all'ultima svolta in fatto di gastronomia: la cucina molecolare (peraltro gia trovata alla SIA di Rimini il Novembre scorso). Ma quali sono i principi di questa cucina? si tratta, in pratica, di una cucina impostata sui principi scientifici dello studio della materia e basata sul rispetto della struttura molecolare dell’alimento e sulla sua possibile trasformazione, senza additivi e sostanze chimiche. Il cardine della cucina molecolare è la revisione dei classici metodi di cottura per creare nuovi sapori e migliorare i piatti non solo dal punto di vista gastronomico ma anche nutrizionale. La cottura avviene spesso senza fiamma: basati sullo studio della modificazione delle molecole dei cibi, possono generare nuovi sapori,(è chiaro che una semplice bistecca non ha lo stesso sapore cotta ad altissima fiamma che ha fuoco basso), ma ancor di più possono offrire nuove caratteristiche alle pietanze, anche sotto il profilo dietetico; questa è un'importante scoperta anche per chi soffre di intolleranze alimentari.
E così, ad esempio si può ottenere un gelato istantaneo utilizzando l’azoto liquido a -196° e scoprire la sensazione piacevolissima di un gelato che non raffredda la bocca e permette di gustare il sapore con la stessa intensità dall’inizio alla fine. Oppure un sofisticato capolavoro di termodinamica sono invece i “Cuori Caldi dal Volto di Ghiaccio”, sfere di meringa ripiene di crema calda e avvolte in un cioccolato vetroso, lucido e ghiacciato, piatto effimero che dura giusto il tempo dell’assaggio. Chiarite le basi della cucina molecolare, capirete cosa è successo ieri al MIA: non era certamente una semplice mostra o diffusione di avvennieristica culinaria, si è svolta una importantissima tavola rotonda del titolo "LA TERITORIALITA' DELLA CUCINA MOLECOLARE" con il patrocinio dell'università di Parma moderata dal giornalista gastronomico Davide Paolini. A testimoniare l´interesse del mondo culinario verso il molecolare la partecipazione di un folto pubblico all´incontro, con nomi di assoluto rilievo tra cui anche il noto chef Igles Corelli.
Eccellente la partecipazione italiana composta dal fisico Davide Cassi e lo chef Ettore Borchia del Grand Hotel Villa Serbelloni a Bellagio: hanno preparato i Maltagliati alla lecitina di Soia con intingolo di Pesce di Mare e Guanciale oltre a due classici della Cucina Molecolare: il Rombo Assoluto (fritto nello zucchero fuso e avvolto nelle foglie di porro grazie alle quali non risulta dolce ma eccezionalmente morbido, provare per credere!!) e i Cuori Caldi dal volto di Ghiaccio (meringhe farcite di crema di castagne bollente e ricoperte di cioccolato ghiacciato... immagino di più difficile esecuzione casalinga).
Il chimico francese Ervè This e lo chef Emile Jung del ristorante Au Crocodile di Strasburgo hanno svelato i segreti dei Petti di Faraona al Foie Gras Chantilly. ´Per il molecolare potremmo addirittura parlare di costruttivismo culinario – hanno sottolineato i due rappresentanti d´oltralpe – Ovvero unire un ingrediente all´altro per ottenere un´idea. Grazie alla loro origine scientifica le ricette di cucina molecolare sono particolarmente dettagliate con una precisione al grammo´. Non possiamo dimenticare l'interventi degli chef spagnoli, tanto in voga ultimamente: il medico spagnolo Raimundo Garcia De Moral e lo chef Andoni Luis Aduriz del ristorante El Mugaritz Errenteria hanno illustrato e realizzato in diretta alcune varianti del piatto nazionale: il Baccalà, cucinato con fiori e germogli di liliacee e alla base di una Minestra di Trippa di baccalà con Pomodori e Pistacchi Piccanti.
A concludere è stato proprio un chef spagnolo di rilievo internazionale: Oriol Castro.
Può non sembrare alla nostra portata in quanto a realizzazione dei piatti, sappiate comunque che i due rappresentanti italiani hanno presentato in anteprima internazionale il libro "La Scienza ai fornelli" in uscita a Giugno che a questo proposito può darci una mano. Il Rombo Assoluto... però ....ci proverei.....
Patricia Butturini


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dal 5 al 8 Febbraio

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  MIA

  SIA 2004



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